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Un anno di catechismo al tempo del Covid e quei piccoli “semi” piantati anche a distanza

La testimonianza delle catechiste della nostra comunità, alla fine di un anno in cui si è seminato qualcosa, nonostante tutto

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In parrocchia la fine dell’anno scolastico corrisponde al momento in cui terminano anche le attività di catechismo destinate ai ragazzi e ragazze della nostra comunità. Si è detto tanto – forse mai troppo in questo caso – degli effetti di questa pandemia sulla vita dei più piccoli. Tante domande e poche risposte, tanta tecnologia e poca socialità dal vivo. Tante le fatiche silenziose nelle nostre famiglie, al punto per cui per noi adulti “l’ora di catechismo” – quella con cui siamo cresciuti tanti anni fa in oratorio – è sembrata magari qualcosa di inutile, superfluo, quasi retrò e banale.

“Con tutto quello che succede in Italia e nel mondo, ci dobbiamo preoccupare anche del catechismo dei nostri figli?” potrebbe aver pensato onestamente qualche genitore. “Con questa situazione drammatica, cosa posso raccontare e testimoniare della nostra fede cristiana?” potrebbe essere stata la reazione istintiva di qualche catechista. Eppure.

Eppure anche nella nostra piccola comunità di Turro qualcosa è andato avanti, nonostante le fatiche e le limitazioni del caso. Un anno di catechismo è stato portato a termine, e non importa se abbiamo fatto meno incontri o il “programma” è stato rivisto, tagliato o alleggerito. È stato molto più importante offrire un gesto di presenza, un momento di relazione semplice e genuina che faccia comprendere ai nostri ragazzi, già a questa età, che “da soli non ci si salva” e che l’amicizia con il Signore e la sua Parola sono doni da custodire e da coltivare, con pazienza, come un tesoro importante il cui valore si comprende solo col tempo.

Qui di seguito la testimonianza delle catechiste che hanno seguito i gruppi dalla 2^ alla 5^ elementare. Le ringraziamo per il loro impegno e il loro entusiasmo a nome di tutta la comunità, così come ringraziamo tutti quei genitori che si sono prodigati per aiutare i loro figli a dedicare un po’ di tempo al catechismo. Da questa importante alleanza educativa ripartiremo come comunità con nuova consapevolezza, cominciando già dal prossimo ottobre con la celebrazione delle prime Comunioni e delle Cresime.

Leggi le testimonianze:


2^ elementare

Crescere con Gesù scoprendo la sua vita

In quest’anno di Covid non è stato facile organizzare il corso di catechismo per i bambini di seconda elementare. Gli incontri si sono svolti tutti su Zoom, e Antonella e io abbiamo conosciuto i “nostri bambini” via monitor. Non è stato semplice all’inizio riuscire a coinvolgerli, visto che ci vedevano per la prima volta, ma alla fine, con le parole del Vangelo, e raccontando le tappe principali delle vita di Gesù, siamo riuscite a entrare in sintonia con loro.

Abbiamo fatto 5 incontri, partendo dalla creazione del mondo fino ad arrivare alla resurrezione di Cristo. I bambini hanno partecipato in modo curioso, facendo domande intelligenti e attente, nonostante le difficoltà legate alla distanza. L’ultimo incontro è avvenuto in Chiesa, dove abbiamo potuto guardarci negli occhi per la prima volta ed è stato emozionante.

Con la guida di Daniele abbiamo fatto conoscere la nostra chiesa e sono stati spiegati alcuni oggetti Sacri, dal tabernacolo al fonte battesimale. Abbiamo voluto in questo modo farli sentire “parte” della nostra comunità di Turro.

Con la speranza di essere riuscite, con fatica, a “seminare” qualche “seme” della Parola di Gesù, speriamo che da questo nasca, in ognuno di loro, un virgulto che, con il proseguimento del cammino di catechesi, diventi una pianta forte e sana.

Elena e Antonella

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3^ elementare

Gesù, un maestro che ci ama e vuole incontrarci

Ciò che ha contraddistinto il lavoro di quest’anno con i bambini di terza elementare è stato il costante lavoro di squadra tra noi catechiste che, nonostante la distanza, è stato forte e soddisfacente portando a formulare quello che è stato il percorso proposto ai bambini. L’obiettivo era far conoscere loro la figura di Gesù come un maestro che ama senza limiti e soprattutto che vuole incontrarci. Fondamentale è stato riflettere non solo sul “cosa” proporre, ma soprattutto sul “come” proporlo, chiedendoci quale avrebbe potuto essere l’effetto delle nostre proposte sulle menti e nei cuori dei bambini. Bambini per noi nuovi e con i quali ci è mancato molto il rapporto personale e dal vivo.

Collegandoci tra noi il lunedì sera abbiamo via via preparato un cammino a tappe graduato e preciso tradotto in “slides” e animato da audio, video e immagini, che abbiamo percorso con entusiasmo insieme ai bambini negli incontri on line del venerdì sera. Lavorare insieme ci ha arricchito, avvicinato e rinvigorito, nonostante le differenze d’età che contraddistinguono il nostro “team”.

Finalmente, poi, abbiamo avuto la possibilità di fare gli ultimi incontri in presenza e il nostro cammino si è concluso con una mattina insieme ai bambini e ai genitori, durante la quale abbiamo consegnato la Parola ai piccoli discepoli. Gli incontri in presenza portano con sé sempre nuove sfide, abbiamo cercato – e cercheremo ancora – di invitare a partecipare a questo gioco di squadra i genitori, che riteniamo risorse preziosissime per i bambini e per la comunità tutta! Li ringraziamo per tutti i momenti in cui ci hanno mostrato comprensione, disponibilità e collaborazione. 

Sperando che il prossimo anno sia possibile continuare con la stessa energia e lo stesso impegno, ringraziamo il Signore che ha lavorato nei nostri cuori donandoci la pace e la serenità necessari per affrontare ogni passo fatto.

Silvana, Rossella, Marian ed Elisa

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4^ elementare

La gioia dell’incontro con Gesù nei sacramenti

Anche quest’anno, nonostante le avversità, abbiamo portato a termine la preparazione ai sacramenti della Prima Confessione e della Prima Comunione, prevista per il 10 ottobre.

Abbiamo prima convocato le classi con alcune lezioni in CAD = catechismo a distanza (ormai siamo espertissime e supertecnologiche!), aiutandoci anche con brevi video e immagini. Poi in zona gialla, le lezioni sono passate in presenza.

Abbiamo imparato insieme a fare l’esame di coscienza e lasciato ai bambini diverse settimane per fare il loro esame in gran segreto. Ciò ha permesso loro di arrivare sereni alla Prima Confessione, supportati anche dai genitori: una bellissima e curatissima celebrazione. Grazie anche a don Giuseppe che li ha stimolati e incoraggiati con sapiente dolcezza.

In presenza la lezione più inaspettata, a classi unificate, è stata “Il mistero delle nozze di Cana”: i nostri bambini, novelli Sherlock Holmes, hanno interrogato sposi, camerieri e invitati per scoprire la provenienza del vino miracoloso che rinnova la festa e dà gioia, così come Gesù fa nella nostra vita con la sua amicizia e gli altri suoi doni. Impegnativa, ma entusiasmante la nostra ricerca di modi sempre diversi e interattivi per presentare le lezioni. Appuntamento sia a settembre per completare le lezioni in vista della Prima Comunione, sia alla Santa Messa della domenica!

Betty, Elena e Lucia

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5^ elementare

Guardare alla realtà con la forza dello Spirito

La situazione Covid, con le sue limitazioni, ha sollecitato in noi una riflessione su quale fosse  il punto focale degli incontri di catechismo in generale e in particolare degli incontri  del terzo anno, da mettere al centro. Innanzitutto abbiamo cercato di mantenere una continuità nella relazione; gli incontri su Zoom hanno permesso di mantenere viva l’immagine di una comunità cristiana che, nonostante le difficoltà, cerca l’incontro perché vive nella relazione. Non sempre è stato facile ma i feedback dei genitori ci hanno aiutato a correggere il tiro quando il mezzo tecnico ci rendeva poco sensibili nel cogliere tutte le necessità dei ragazzi. Quando poi è stato possibile ritrovarsi in presenza, tutto è sembrato riprendere nella più assoluta naturalezza.

Particolarmente significativo è stato l’ultimo incontro che si è concluso nel cortile dell’oratorio, ai piedi di Maria, dove i ragazzi hanno vissuto un momento di preghiera dolce e intenso. Durante gli incontri abbiamo cercato di creare situazioni in cui i ragazzi potessero avere un’esperienza di comunione con Dio, con la sua parola, la sua storia di salvezza.

Negli incontri abbiamo aiutato i ragazzi a guardare alla realtà quotidiana con lo sguardo di Dio (Comandamenti e Beatitudini) e a conoscere e desiderare lo Spirito Santo, la forza di Gesù risorto che fa crescere fino a diventare come Lui. Durante i racconti, i ragazzi ascoltavano attenti e silenziosi; nelle condivisioni alcuni erano spontanei e ingenui, altri puntuali e severi; nelle loro riflessioni mostravano il loro giovane e semplice mondo interiore. Certamente sono stati piccolissimi semi quelli che abbiamo seminato, ma confidiamo che possano svilupparsi e crescere anche grazie a una comunità che sappia accompagnarli attraverso una viva testimonianza del Cristo.

Aurora, Carmela, Maddalena, Paola

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