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Contemplare il Natale, ogni giorno

La contemplazione dell’Incarnazione di Dio ci porta a comprendere che Gesù viene ogni giorno e in ogni circostanza, senza stancarsi, come Luce che rifulge nelle nostre tenebre per abilitarci a vedere la realtà con uno sguardo positivo e nuovo.

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Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo. Oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore

Vangelo di Luca – capitolo 2, 10-11

Carissimi tutti,
Il Natale è ormai alle porte: ascoltiamo l’annuncio dell’angelo e stiamo pronti ad accogliere Dio che viene! È un annuncio chiaro, portatore di gioia e di speranza: Oggi è nato per voi un Salvatore, che è il Cristo ed è Signore. È un annuncio per il nostro oggi, per ciascuno di noi e per tutti i popoli della terra. 

Ma, in questo momento che tutta l’umanità sta vivendo una situazione difficile e dolorosa, queste parole dell’angelo possono suonare fuori posto. Tutti sentiamo il peso e la sofferenza di questa pandemia che ha messo a nudo i nostri limiti, ha rivelato le nostre paure, e ha cambiato i nostri comportamenti. Ma è proprio in questo contesto di sofferenza e smarrimento che la nostra fede ci deve spronare e, invece di dire (come tanti) che quest’anno non ci sarà il Natale, impegnarci a celebrarlo in modo ancor più consapevole, anche se diverso: sentendoci chiamati a vivere questo evento in spirito di umiltà e di preghiera contemplativa.

La contemplazione dell’Incarnazione di Dio ci porta a comprendere che Gesù viene ogni giorno e in ogni circostanza, senza stancarsi, come Luce che rifulge nelle nostre tenebre per abilitarci a vedere la realtà con uno sguardo positivo e nuovo. Gesù si fa presente nella debolezza della nostra carne per assicurarci che è proprio nella nostra piccolezza che si rivela la Sua potenza salvatrice. Lui appare come l’alba di un nuovo giorno che sconfigge la paura e apre alla speranza. Fissando il nostro sguardo sul Bambino-Dio nato a Betlemme, siamo invitati (come ci invita papa Francesco) a rompere il guscio dell’indifferenza e dell’individualismo, a costruire una fraternità aperta dove ognuno è riconosciuto, amato e apprezzato al di là del luogo del mondo dove è nato o dove abita (cfr. Fratelli Tutti 1). Guardando Gesù Bambino ci accorgiamo che tutto quanto è umano è toccato dalla sua Presenza, anche se di solito è nascosta negli avvenimenti di ogni giorno.

Lui è veramente l’Emmanuele, Dio con noi! (Mt 1, 23)

Lasciandoci, allora, trasportare dall’amore che emana dalla grotta di Betlemme e, invece di essere sterili portatori di timori e paure diventiamo segni di gioia e di speranza per tutti quelli che incontriamo!

Tanti auguri per un Santo Natale e un nuovo Anno 2021 pieno di serenità!

Fabio Patt, missionario a Manila (Filippine)
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