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Ricordando una famiglia amica

Ricordiamo le tante persone che hanno servito in tutti questi anni la nostra comunità. Desideriamo custodire la memoria e non solo la nostalgia di tante persone che a Turro si sono spese per il bene della parrocchia e dell’oratorio, a sostegno del nostro spirito di comunità.

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Cinquant’anni fa, davanti alla nostra chiesa, dove c’era una manifattura, costruirono delle nuove case. Da allora, l’ombra del campanile ha influito sulla crescita e lo spirito delle famiglie che vi sono andate ad abitare. Oggi parliamo della famiglia del compianto Renato Colombo: siamo andati alla Messa funebre della moglie, la carissima Nucci, che si appresta a raggiungerlo nella Casa del Padre dopo 33 anni da quando lui ha attraversato i pochi passi per l’ultima Messa nella nostra chiesa.

Nel suo breve passaggio tra noi, Renato ha dato il meglio di sé negli avvenimenti parrocchiali, nella scuola e nel quartiere. Lo ricordiamo per le Olimpiadi Africane in oratorio e sulla strada con le squadre di Ciad, Burundi,Ghana di fianco all’indimenticabile Carlo Magna e gli altri volontari organizzatori. Poi con Rustichelli e i ragazzi nella preparazione delle molte edizioni della Straccamarcia, la corsa libera fino al parco Lambro e la corsa delle famiglie. Con i decreti delegati del 1974 è stato presidente di istituto nella scuola media del Trotter, ha diretto il nostro gruppo Scuola famiglia con tutti i famigliari “collaboranti”.

Ora parliamo di sua moglie che è qui, nella sua ultima Messa nella stessa nostra chiesa e con tanti amici a darle l’ultimo saluto, accanto alle sue due figlie Silvia ed Elena, in una commozione generale palpabile. L’omelia di don Giulio, che ben la conosceva, affidandola a Nostro Signore, ne ha elencato le doti, il lavoro da lei svolto in questi 33 anni di separazione dal marito in tutti gli ambiti ecclesiali e sociali per i quali il nostro quartiere le è riconoscente: l’Acli del Circolo Turro con il patronato e la presenza costante nel Consiglio e le riunioni programmatorie, il mercatino, le pesche di beneficenza. Chi ne ha beneficiato le conosce tutte!

Personalmente ho molto frequentato questa bella famiglia, anche nelle vacanze estive e, questa la devo dire, questa friulana era maestra nel preparare il “frico” e aveva un’ospitalità generosa e gioiosa! Siamo ancora in tanti a ricordarci di voi, lo faremo anche nella preghiera perché abbiamo una grande speranza nel cuore .

Luciano
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