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Condi-visioni

In dialogo coi nostri figli

Una coppia di genitori ha provato a riflettere sulla “Chiesa domestica” con i propri bambini, per capire meglio come anche loro la stessero vivendo, al di là di quello che viene percepito dagli adulti. Ne è venuta fuori una bella chiacchierata.

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Bimbi, papà e mamma volevano chiedervi una cosa. Vedete che in questo periodo non stiamo facendo tante cose, tra queste non andiamo in chiesa. Ma non per questo non seguiamo la messa la domenica, per esempio. Si parla di “Chiesa domestica”.

Come un lupo addomesticato?

Più o meno. Quando un lupo viene addomesticato, può stare in casa. Domestica significa che può stare in casa. Può essere un posto o un momento che dedichiamo a Gesù. Quand’è che dedichiamo un momento a Gesù?

Nella preghierina della sera.

Brava. Quella la facciamo sempre. Soprattutto negli ultimi giorni, abbiamo fatto qualcosa di speciale?

Il triplo pasquale.

Triduo.

Nel triduo pasquale.

E cosa vi ricordate che vi è piaciuto?

Mi è piaciuto quando abbiamo fatto il lavaggio dei piedi la sera della cena di Gesù.

Lavanda.

Sì, la lavanda dei piedi. Mi è piaciuto il momento. Era strano lavare i piedi agli altri, prendersi cura degli altri. Di solito sono gli altri a prendersi cura di me.

A me è piaciuta la via Crucis dei bambini perché leggevo il pezzettino di Vangelo. Mi è piaciuto perché mi sono sentito protagonista.

Poi abbiamo fatto anche il disegno.

Anche gli anni scorsi abbiamo vissuto questi momenti in chiesa. Pensate che averli vissuti insieme quest’anno sia servito per capirli di più? Per viverli meglio?

Sì, l’ho capito di più.

Papà e mamma non erano sicuri che saremmo riusciti a passarli così bene. A volte è difficile cercare di rendere le cose semplici per i bambini ma abbiamo cercato di farlo e penso che ci siamo riusciti. Tenete conto che anche per papà e mamma è stata una novità. Coi nonni non abbiamo mai fatto una cosa così.

No? Perché?

Boh, non so. I nonni ci hanno insegnato le preghiere, ci hanno insegnato che si va a messa… però in casa non pregavamo insieme.

Sì, in un certo senso la religione era importante ma era una cosa “di fuori casa”. E’ bello che noi siamo riusciti a portarla dentro casa.

E cosa ne pensate del fatto che la domenica non si va in chiesa per la messa? Cosa dite, meglio o peggio?

Meglio, molto meglio!

E perché? Così giochi fino all’ultimo momento e poi riprendi subito a giocare? Pigrone!

No, non è pigrizia, mi piace l’idea di seguire la messa in casa. E’ bello proprio farlo in casa.

Però ha un senso andare in chiesa. Se tu fossi più grande, faresti la comunione, e a casa non puoi farla. Poi si sta con altre persone, si impara da loro a stare insieme, a pregare insieme. E’ anche il clima che conta.

A me per esempio manca andare in chiesa.

Quando fai lezione a casa con il computer e la maestra, pensi di imparare come quando vai a scuola o di meno?

Di meno.

Esatto. Perché a scuola tutto è pensato per imparare. Poi dite che vi è piaciuto essere protagonisti. In casa si segue la messa praticamente senza fare niente.

E’ vero, da questo punto di vista è un po’ noioso. Stai lì a guardare e basta.

Ed è per questo che il don e tante altre persone cercano di coinvolgere voi bambini. In effetti la messa a volte per voi può essere un po’ difficile e noiosa, però con il coinvolgimento diventa più interessante. Pensate al coro di cui fate parte.

Quindi? Meglio tornare presto in chiesa o rimanere a seguire la messa a casa?

Hai ragione, però comunque mi piace a casa, te l’ho detto, non è per pigrizia, mi piace l’idea.

Ma non vi siete chiesti come fosse possibile? Io mi sono domandato se per voi non fosse strano poter celebrare a casa la messa. Sai, uno impara che la messa si celebra in chiesa… magari a voi poteva sembrare strano poterlo fare a casa.

No, non mi è sembrato strano.

Perché no?

Perché Gesù è dappertutto, quindi è con noi a casa quando seguiamo la messa.

… che dire, se non ritorneremo come bambini…

tiziana e davide conti
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