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Riflessioni

Ricordare al mondo che è Natale

Il pensiero del nostro fratello missionario comboniano, dalla sua attuale comunità di Limone sul Garda (BS)

Cari amici e parrocchiani di Turro,

Siamo ormai a metà dell’Avvento e sono lieto di poter usufruire del nostro caro notiziario parrocchiale per porgere a tutti voi un saluto in vista del santo Natale. Per farlo, vorrei prendere spunto da una delle canzoni natalizie che ho imparato qui a Limone sul Garda. Infatti, a Limone come anche in altri paesi di montagna di questa parte della provincia di Brescia, in occasione del Natale c’è la tradizione di andare in giro portando una stella luminosa, la sera quando è buio, a cantare i “Canti della Stella” per annunziare a tutti la gioia del Natale. Mentre di solito questa bella tradizione è portata avanti da associazioni culturali e cori di gente adulta, qui a Limone, dopo una lunga pausa, da un paio d’anni quest’attività è stata “rispolverata” dai bambini e ragazzi del catechismo.

Una delle canzoni che cantano più volentieri dice così:

“Tutti abbiamo un compito speciale: ricordare al mondo che è Natale!

E sarà Natale se ami;

sarà Natale se doni;

sarà Natale se chiami qualcuno che è solo a stare con te;

sarà Natale se stringi una mano a chi soffre…”

Ecco qui, spiegata in poche rime, l’essenza del Natale e di ciò che noi cristiani siamo chiamati a fare: annunciare che Dio si è fatto uomo ed è venuto su questa terra per farci conoscere l’Amore immenso che Lui ha per ciascuno di noi. Perché poi, anche noi, amandoci l’un l’altro in modo semplice ma concreto, diventiamo testimoni credibili dell’Amore che abbiamo ricevuto e contribuiamo alla costruzione di una società e di un mondo più umano, più giusto e più solidale.

Detto così può sembrare una cosa difficile, qualcosa che solo i “missionari di professione” possono fare. Invece, se prendiamo spunto dalle parole del canto, ci rendiamo conto che non è poi così difficile! Basta solo un po’ di buona volontà e spirito di iniziativa per donare un sorriso a chi incontro per strada, dimostrare solidarietà ad un amico in difficoltà, fermarmi a salutare uno che chiede l’elemosina per strada… oltre che a dare un bacio di “buon giorno” a chi vive con me, ad apparecchiare la tavola senza che nessuno mi chieda di farlo, ad andare a salutare la nonna che vive da sola…

Allora, il mio augurio per me e per voi è che durante i giorni che ancora ci separano dal Natale ci “alleniamo” a scoprire tante di queste piccole occasioni concrete che possono essere utili per “ricordare al mondo che è Natale”. Se riusciremo a metterle in pratica non solo per una volta, né per un giorno e nemmeno per una settimana, ma sempre, allora avremo davvero imparato a vivere il messaggio del Natale e, come dice la frase finale della canzone:

“Sarà Natale vero: non solo per un’ora, ma per un anno intero!”

Buon “allenamento” e BUON  NATALE a tutti!

fratel Fabio Patt

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